Miglior broker materie prime, italiani ed esteri

Decisa la strategia di investimento da applicare alla materia prima analizzata, non resta che chiamare il nostro broker o aprire la nostra piattaforma di trading per lanciare il nostro ordine. E se non ne abbiamo ancora uno? Beh, la scelta è vasta, ed oggi sono tantissimi sia gli strumenti che replicano l’andamento delle materie prime, sia i broker che li offrono.

Se parliamo di futures, uno dei primi broker in Italia ad averlo introdotto è stato IwBank, con una vasta scelta che include petrolio, cereali, metalli preziosi e non, carni, prodotti “coloniali” o “tropicali”, fibre, legname.

Come possiamo  notare non si tratta soltanto dei principali mercati mondiali delle commodities, ma di una un’offerta davvero vasta, includendo anche future meno trattati come le carni o il legname.
Per alcuni di questi strumenti, i  mercati più grandi, è possibile operare tramite piattaforma, per altri, invece, è permessa la sola operatività telefonica.

Optiontime, uno dei più importanti operatori italiani e molto amato dai trader esperti, offre anch’esso la possibilità di operare con i futures sulle commodities. L’offerta comprende oro, argento, rame, petrolio, palladio, platino, cacao, caffè, cotone, zucchero, gas naturale, heating oil, e gas.

Questi sopra elencati sono i due più importanti intermediari italiani sulle materie prime, ma se andiamo a cercare all’estero troveremo un’infinità di broker che offrono servizi e prestazioni di elevata qualità. In quest’ultimo caso, affidarsi a un mediatore con supporto in lingua italiana può fare la differenza, considerando eventuali criticità che dovessero presentarsi, quali l’apertura di un conto estero o il supporto per la risoluzione di  problemi tecnici.

Il future non è l’unico strumento utilizzabile per investire in commodities, e molti lo evitano perché spesso un contratto, il controvalore minimo con cui è possibile operare, è di dimensioni notevoli, non per tutti i portafogli. L’alternativa è l’operatività sui CFD, strumenti molto semplici che ricalcano esattamente l’andamento della materia prima cui sono legati, ed in più non hanno un lotto minimo; possiamo investire anche 50 €.

Tantissimi intermediari offrono la possibilità di fare trading sulle materie prime con i CFD. Citiamo Etoro, Markets, Avafx, ActivTrades, FXCM, SaxoBank. Sono tutti broker importanti ed affermati, con una vastissima scelta di prodotti finanziari.

 

Come scegliere il miglior broker commodities

Se proviamo a cercare su google digitando parole chiavi come “broker commodities” otteniamo una miriade di risultati, l’imbarazzo della scelta. Non è facile orientarsi per coloro che devono aprire il primo conto. Ecco di seguito alcune linee guida da tenere in considerazione.

  • Su quali strumenti vuoi investire? Non tutti gli intermediari offrono tutte le materie prime, quindi, avendo in mente su cosa operare, dai un’occhiata alla loro offerta.
  • Con quali strumenti vuoi fare trading? CFD o futures? I primi offrono la possibilità di fare trading anche con pochissimo capitale, i secondi sono molto impegnativi, e bisogna starci attenti.
  • In America si trovano eccellenti broker, che non ti deludono mai. Se conosci bene l’inglese puoi anche affidarti a loro, altrimenti è importante che il supporto sia in italiano e che risponda velocemente. Non si sa mai, i mercati delle materie prime sono volatili, e può succedere di tutto.
  • Piattaforme di trading. Vuoi fare operazioni di lungo termine, senza seguire i grafici? Oppure sei un trader dinamico? Se se un investitore attivo ed utilizzi strumenti di analisi tecnica, allora hai bisogno di una piattaforma di trading completa e veloce.
  • Controlla se è iscritto agli organi di vigilanza e quanta esperienza ha alle spalle.